Insonne in mostra

Posted in Pubblicazioni on Marzo 1st, 2010

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Mostra personale di Giuseppe Di Bernardo e Jacopo Brandi
Inaugurazione sabato 6 marzo dalle ore 16:30 alle 18 presso la Biblioteca di Scandicci in via Roma 38/a
Scandicci (Firenze)

Saranno esposte numerose tavole originali di “Diabolik” e de “L’Insonne”.

PRESENTAZIONE

Giuseppe Di Bernardo e Jacopo Brandi, noti disegnatori di Diabolik, presentano un breve estratto della loro produzione editoriale iniziata nel lontano 1994.
La mostra, che ripercorre la loro carriera artistica, presenta eccezionalmente numerose tavole originali del “Re del terrore”, lo storico personaggio creato dalle compiante sorelle Giussani, ed edito dall’Editrice Astorina. Vedere queste tavole dal vivo è una vera rarità, perché tutti gli originali vengono gelosamente custoditi dalla casa editrice.
Degne di attenzione sono alcune tavole dedicate a “L’Insonne”, la serie a fumetti ideata, sceneggiata e disegnata da Giuseppe Di Bernardo, ed edita dalle Edizioni Arcadia, che narra le avventure di Desdemona, una speaker radiofonica nottambula. Sempre in bilico tra mistero e noir, “L’Insonne”, vincitrice di numerosi premi dedicati al fumetto, vive, caso unico nel suo genere, le sue pericolose avventure a Firenze.
Ad arricchire l’esposizione, anche numerose tavole realizzate per il mercato francese ed edite da Les Humanoides Associes, l’editore di mostri sacri come Moebius e Bilal, che ha letteralmente reinventato il fumetto negli anni ‘70.

Ingresso libero, intervenite numerosi.

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Recensione su Fumo di China

Posted in Parliamo di contenuti, Dicono di noi on Febbraio 25th, 2010

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Recensione tratta da Fumo di China n° 178 a firma di Stefano Perullo

“Buona la prova di Giuseppe Di Bernardo, qui nell’inedito ruolo di scrittore, che dimostra di essere padrone del mezzo e dotato di una prosa pulita ed efficace.”

Fumo di China è una importantissima e longeva rivista di critica al fumetto. Essere recensiti su queste pagine, e per di più a proposito di un romanzo, è un grande onore. Un privilegio per pochi. Ringrazio gli amici della rivista e specialmente Stefano, per questo piccolo grande regalo.

Arigatò!

Posted in Dicono di noi, Varie on Febbraio 16th, 2010

Questo Desdemona di Emanuela Lupacchino è esposta all’Animator College di Tokyo. Ora siamo davvero internazionali.

Arigatò, Lupetta!

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Anteprima Lucilla Stellato

Posted in Parliamo di contenuti on Gennaio 24th, 2010

Alcune tavole in anteprima della bravissima Lucilla Stellato. Questa sequenza è tratta da l’ultimo episodio de L’Insonne dal titolo “Opera al rosso” che vedrà la luce a marzo 2010. Tornano i personaggi del flashback del primo episodio, la zingara Zveza, il piccolo Isaia, il camerata Cafaggio e l’ufficiale nazista Galler…  Preparatevi per il gran finale.

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Giovani pennelli crescono

Posted in Parliamo di contenuti on Gennaio 19th, 2010

Walter Trono, ventidue anni, pugliese. Canta nei “Terremoto”, una cover band dei Litfiba. Un po’ fumettista un po’ rocker, e penso ai suoi genitori, che si sono ritrovati un figlio con due passioni che non fanno neppure una professione. Ma Walter è bravo e canta pure bene. Ha la testa giusta per farcela in entrambi i settori e tifiamo tutti per lui. Sta lavorando ad una storia breve de l’Insonne, dal titolo “Storia di cose e di case”, un racconto che verrà pubblicato a marzo su “Arcadia presenta”, il magazine delle Edizioni Arcadia. Dovete pensare che Walter ha avuto un compito difficile, in primis perché si è ritrovato a trattare con quella checca isterica che è il sottoscritto, in seconda battuta perché arriva dopo l’amica Emanuela Lupacchino, che ci ha regalato delle tavole davvero belle, in fine, perché la storia che sta disegnando è una storia intima, poetica, inizialmente lontana dal suo stile che è piuttosto super eroistico. Ma lui ce l’ha fatta. Walter ha avuto lo stomaco di beccarsi una tirata d’orecchio per alcune leggerezze grafiche, ma ha stretto i denti e si è rimesso, con entusiasmo, al lavoro, tornando in carreggiata e portandoci delle tavole di grande effetto e dimostrando una modestia e una maturità non da poco per un ragazzo della sua età. Io, a ventidue anni, non disegnavo di certo bene come lui eppure mi sentivo già Dio in terra. La terra l’ho poi vista da vicino quando ci ho sbattuto il muso, ma quella è un’altra storia. Insomma, questo post è per ringraziarlo del suo lavoro e per mostrarvelo in anteprima aspettando “Cartoomics 2010”.

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Consiglio vivamente di vedere anche il Walter Trono cantante. Sono certo che le nostre lettrici saranno particolarmente felici di questo regalo.

 

 

Aspettando L’Insonneday 2010

Posted in Incontri on Gennaio 19th, 2010

Un frammento de L’Insonneday 2009. Grazie a Roberto e Gianluigi per averci regalato questo video.

Incontro romano.

Posted in Incontri on Gennaio 19th, 2010

Non ho ben chiaro il mio ruolo. Credo che racconterò la mia esperienza e qualche aneddoto.
Se siete interessati o anche soltanto se siete di Roma e avete voglia di fare quattro chiacchiere, venite a trovarmi.

Weekend e lezione di componimento con Giuseppe Di Bernardo nella città eterna, con la proposta di Golden Book Hotels Sabato 23 gennaio 2010

Prosegue con una tappa romana l’iniziativa dei Golden Book Hotels in collaborazione con l’associazione “Racconti di città”: una serie di incontri dedicati all’arte dello scrivere. Vere e proprie “lezioni” per capire come si struttura una storia, come si dipana una trama, come si crea un personaggio, e un intero mondo, mettendo in fila parole su un foglio… Sabato 23 gennaio 2010 all’Hotel Rimini di Roma a svelare le sue tecniche agli allievi è Giuseppe Di Bernardo, autore e disegnatore di fumetti (tra cui Diabolik), scrittore e sceneggiatore che ha al suo attivo collaborazioni con diverse case editrici. Chi desidera partecipare al corso e trascorrere anche il fine settimana a Roma può approfittare dell’offerta straordinaria dell’Hotel Rimini: la camera doppia è proposta a soli 60 euro per due persone a notte, con la prima colazione inclusa. Il corso, in modalità “one day full immersion”, si svolge nelle sale dell’hotel, ed il suo costo è di 100 euro a partecipante, incluso il lunch buffet. Il programma del corso, incentrato sul racconto breve, prevede un’introduzione nella quale si spiega cosa sia un racconto, la sua arte ed etica e i generi ad esso affini. Si passa poi nel vivo della costruzione di una storia, affrontandone ogni dettaglio. La voce narrante, l’incipit, gli snodi narrativi, il problema del finale, l’eroe, gli archetipi della narrazione, il contenuto e la forma, i modelli letterari, le fonti e la ricerca di ispirazioni. In particolare si affronta il tema di “come raccontare un albergo”. L’hotel in generale può essere visto come argomento o come contenitore di vicende e personaggi che si intrecciano. E i Golden Book Hotels sono perfetti quale teatro della narrazione, ricchi di fascino, storia e… storie da raccontare. Il tour prosegue fino al mese di maggio, con incontri in altri hotel dell’Associazione Alberghi del Libro d’Oro. I posti sono limitati. Le iscrizioni vengono raccolte a questo indirizzo: http://www.raccontidicitta.it/?page_id=425 . Sul sito dei Golden Book Hotels si possono trovare informazioni all’indirizzo http://www.goldenbookhotels.it/corsi_di_scrittura.html.

Per informazioni: Associazione Alberghi del Libro d’Oro

Via Calzabigi 92, 57125 - Livorno

Tel +39 0586 793303

Fax +39 0586 793303

E-mail: info@goldenbookhotels.it

Sito web: www.goldenbookhotels.it

www.raccontidicitta.it

17 gennaio 2010

Posted in Parliamo di contenuti on Gennaio 17th, 2010

17 gennaio 1984. Buon compleanno Desdemona, sei probabilmente l’unico personaggio a fumetti a cui è stata data una data di nascita vera e propria e quindi anche una fine. Ti stai facendo grande, ma matura lo eri già. No ti ci vedo a soffiare sulle candeline, ma esprimi comunque un desiderio e speriamo diventi presto realtà.

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Disegno di Fabiano Ambu (L’Insonne n° 10 “Terribilis est locus iste”)

Flussi e riflussi

Posted in Parliamo di contenuti, Dicono di noi, Varie on Dicembre 26th, 2009

Alcuni dei lettori de L’Insonne, in questi anni, mi hanno chiesto che fine avesse fatto Andrea Polidori, il co creatore della serie. Oggi, in questo mesto santo Stefano, colgo l’occasione per far sentire la sua voce e la mia replica. La replica ad un carissimo amico con cui ho diviso momenti fantastici. Momenti che spero torneranno ancora molte volte.

Andrea, sul suo blog, scrive:

FLUSSI

La vita non è un continuum unico. Ognuno di noi vive di episodi, accadimenti e circostanze particolari e raramente ripetibili. Alcune di esse poi proseguiranno per tutta la nostra esistenza, altre invece durano il battito di palpebre. Altre ancora vorremmo restassero imperiture, per noi o per i posteri a cui le lasciamo.
L’artista crea il suo capolavoro per esaltarsi durante il concepimento e la realizzazione, compiacersene nel momento in cui la vede terminata e, soprattutto, per lasciare un qualcosa di sé al termine di una vita che comunque vada è un contratto a termine.
Ci sono esperienze però che ci sfuggono di mano. Non sempre è possibile prevedere le conseguenze di ciò che facciamo, o che non facciamo. Alcune volte le cose rotolano veloci e impreviste, e ci accorgiamo solo a giochi fatti di quali conseguenze abbiano portato le scelte, o le non-scelte, che abbiamo compiuto.
Capita che in gioventù si riponga tante speranze e tante energie in un progetto ambizioso. Solo pochi riescono a portarlo avanti rimanendo coerenti con sé stessi e con il patto fatto con il Fato, il quale ha permesso loro di cimentarsi in imprese sulla carta “impossibili”.
Ma il più grosso errore che un sognatore può fare è il non rimanere comunque con un piede per terra. Non è vero che i sogni debbano per forza di cose fare a pugni con la realtà. A volte succede di lasciare in mano ad altri il timone dei propri progetti, confidando che la situazione non muti mai. In realtà ognuno di noi cresce e cambia, e più o meno volontariamente personalizza le proprie creature anche non tenendo conto del desiderio delle altre persone che, suo parimenti, hanno contribuito alla loro realizzazione primaria. È così che ciò che si è creato con tanta cura e tanto sforzo, badando bene a tenerla lontano da certi pericoli, in realtà evolve proprio verso quel cammino che ci auguravamo non prendesse mai.
A me è capitato con un’esperienza artistica di cui, a tutt’oggi, rimane solo un pugno di ricordi felici e un nome stampigliato comunque in seconda di copertina. Perché per tutto il resto, di quel sogno razionale non rimane praticamente nulla. I principi cardine su cui ci eravamo basati sono stati smantellati tutti, soppiantati con i loro antitesi; mentre altri elementi sono stati inseriti a falsare una costruzione che del progetto originale ormai ha solo il colore della facciata.
Ciò non è capitato per dolo di alcuno (almeno spero), ma solo a causa della mia propensione a vivere di passioni momentanee e non coltivate con la dovuta metodicità. Così ho lasciato la mia creatura in mano ad altri, che l’hanno allevata bene, ma al di fuori degli schemi che una volta ci eravamo preposti.
Ora purtroppo è tardi per rimediare, e ciò che mi resta da fare è solo starmene seduto in un angolo a vedere ciò che la mia idea è diventata, rallegrandomi per la vita che qualcun altro ha saputo darle e, perché no, rammaricandomi per non essere riuscito a farmi sentire quando le è stato fatto intraprendere un cammino che proprio non riesco a condividere.

Andrea Polidori

Ed ecco il mio pensiero:
Leggo con colpevole ritardo il tuo malinconico post e ci ritrovo quello che più o meno mi hai sempre confessato. Come ho sempre fatto di persona, torno a giustificare le scelte fatte e a spiegare a chi ci legge, il perché di una metamorfosi che potrebbe apparire incomprensibile.
Togliamoci la maschera. Stiamo parlando de L’Insonne e della “trasformazione” che ha avuto dalla serie del 1994 a quella del 2005.
Quella mutazione che non ti rappresenta, però, continuo a sostenere che non sia mai avvenuta.
È noto, io sono propenso per il soprannaturale e tu sei un incallito razionalista. Il bianco e il nero. Per questo era divertente scrivere con te, comunque.
Sì, sono stati i migliori anni della mia vita, poveri, ma emozionanti e altamente alcolici.
Veniamo alla cronologia degli eventi, in modo che chi legge possa capire cosa diavolo sia successo.

Nel 1992, mentre facevo il servizio militare, chiesi ad Andrea di scrivere con me questa serie che avevo in testa. Nel ‘94, “Desdy Metus L’Insonne” diventa un fumetto gialla-thriller edita dalla Fenix che chiuderà dopo 3 episodi. Per i successivi dieci anni, Desdemona, nasce e muore diverse volte, fino a che nel 2005 viene ripresa con nuovi episodi dalla Free Books. Andrea non può accompagnarmi in questo viaggio e decido di portare avanti il progetto da solo, mediando tra le richieste dell’allora direttore editoriale, che voleva una storia più fantastica e la vecchia struttura gialla e razionale della serie. Oggi, la miniserie de L’Insonne si sta per concludere, edita dalle Edizioni Arcadia con il n°3 (ovvero il 13 della vecchia numerazione). In questo ultimo episodio si concluderanno anche le vicende più “misteriche” che girano intorno a Desdemona.

Credo ci sia un preconcetto di fondo che ti fa dire che: “I principi cardine su cui ci eravamo basati sono stati smantellati tutti, soppiantati con i loro antitesi”. Desdemona ha sempre il suo carattere. Esattamente come quello che le abbiamo dato insieme tanti anni fa. Così come gli altri protagonisti. Non posso dire pubblicamente tutto il resto, perché equivarrebbe a svelare le carte e rovinare la “sorpresona” dell’ultimo episodio. Sorpresona che ho visto anche nei tuopi occhi quando te l’ho accennata a voce.
Rispetto alla serie del ‘94, Desdy, ha in più una “misteriosa insonnia di origine traumatica” che sembra farle percepire una diversa forma delle cose. Si tratta di  un “potere” che però già appariva in Djambas (Titivillus, 2001), una storia breve scritta insieme. Ti dirò di più, anche la Desdemona del romanzo, che mi hai detto di non aver letto, è molto vicina alla Desdy delle origini. Per finire, anche quella che verrà pubblicata su “Arcadia Presenta”, il magazine delle Edizioni Arcadia, recupererà il format antico basato sulla struttura “radio-indagini”.
La cosa che mi preme, però, è ripetere fino all’esaurimento delle forze, che ho sempre cercato di rispettare il nostro “patto”, un accordo non scritto stipulato all’inizio di questo viaggio. Un patto che seguisse i binari su cui avevamo messo Desdemona e che soprattutto ti rispettasse come autore. La serie risente pesantemente dei miei gusti, e certamente non potevo scrivere di cose che non sento mie. Non avrei potuto scrivere solo delle storie gialle, primo perché le trovo poco emozionanti, secondo perché non lo so fare. In fondo, sette, più o meno segrete, appaiono già nel secondo episodio del ‘94 “Meclet, meclet”.
Desdemona è ancora e sarà sempre figlia nostra :)

Giuseppe Di Bernardo

L’Insonne a Garbagnate (Mi)

Posted in Incontri on Novembre 12th, 2009

Giovedì 26 novembre 2009, ore 21, presso il Caffè Letterario di Corte Valenti in via Monza, 12 nella Biblioteca di Garbagnate Milanese, avrò il piacere di parlarvi del libro dedicato a Desdemona.
Ringrazio Chiara Bertazzoni e gli organizzatori per l’opportunità.
Vi aspetto!