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Notte bianca per Desdemona? NO SMOKING!

Posted in Parliamo di contenuti, Dicono di noi, Incontri, Varie on Aprile 29th, 2010

L’amica Ludovica Zarrilli, con la bravura che la contraddistingue, ci ha dedicato un bell’articolo comparso sulle pagine on-line de “Il Corriere Fiorentino”.

Vi incollo alcuni passaggi, ma vi consiglio di leggere tutto l’articolo qui.

“Il personaggio nato dalla fantasia di Giuseppe di Bernardo, protagonista de L’insonne, fumetto sponsorizzato dal Comune per «Insonnia Creativa», perde la sigaretta. Per l’assessorato alla Cultura era un messaggio diseducativo.
Arthur Conan Doyle lo immaginava così il suo Sherlok Holmes: con la pipa fissa in bocca e guai a chi gliela toccava. E che dire dell’investigatore Philip Marlowe? Anche il personaggio di Raymond Chandler ha un debole per il tabacco e non fa in tempo a spegnere una bionda che ne ha già pronta un’altra. Ma non per tutti è così. Insomma, c’è sigaretta e sigaretta. Ad esempio quella di Desdemona Metus, personaggio nato dalla fantasia di Giuseppe di Bernardo (famoso per essere uno dei disegnatori di Diabolik) e protagonista della serie L’insonne, sembra non essere stata ben accolta dall’assessorato fiorentino alla cultura che ha sì sponsorizzato la pubblicazione di un albo speciale realizzato ad hoc per la Notte Bianca fiorentina, ma ha anche gentilmente chiesto all’autore di eliminare la sigaretta.
Il motivo? «Trattasi di messaggio diseducativo». E poco importa se il fumo è parte integrante dell’eroina del fumetto (ambientato a Firenze) che lavora di notte in una piccola radio locale e macina una cicca dopo l’altra mentre intrattiene il pubblico di radio amatori. Di Bernardo dice di aver tolto la sigaretta dalla copertina d’accordo con il Comune, a patto di lasciarla nella storia, dove diventa davvero un elemento caratterizzante del personaggio.”  

Tengo a precisare che dall’ufficio che si occupava della faccend,a mi è stato chiesto “se fosse possibile togliere la sigaretta dalla copertina”, ma non si è trattato di una censura o di una imposizione! Io stesso, a ruoli invertiti, mi sarei comportato allo stesso modo.  Ho spiegato all’ufficio in questione che si trattava di una caratteristica del personaggio e loro che hanno subito capito,  mi hanno risposto che potevamo tenere la sigaretta. A quel punto, però, ho cercato di mettermi nei loro panni e per evitare ogni tipo di polemica pretestuosa e faziosa, ho chiesto al disponibilissimo Fabio Piacentini, mago della colorazione digitale, di cancellare la cicca. La cosa buffa è che pochi minuti fa, un giornalista mi ha chiamato per avere maggiori informazioni sulla faccenda. Credo sperasse in una bella polemica col Comune.
Invece nisba.
Ho trovato nell’ufficio dell’Assessore grande disponibilità e gentilezza, oltre che il piccolo finanziamento per mandare in porto questa edizione de “L’InsonneDay”. Sono un portatore sano di gratitudine.

Prosegue Ludovica:

“Ma non era la prima volta che l’insonne Desdemona faceva parlare di sé. Già l’anno scorso, poco prima della presentazione di un numero della serie in un centro commerciale della riviera romagnola durante il Cartoon club – festival del fumetto di Rimini - la distribuzione dell’albo è stata bloccata (il fumetto doveva essere donato ai visitatori del maxistore) perché il testo conteneva delle parolacce e descriveva il “cattivo” dicendo che di mestiere faceva il sottosegretario alla cultura. «E’ ovvio che gli autori de L’Insonne non intendevano identificare nessuna persona realmente esistente e che i fatti narrati sono solo frutto di fantasia», aveva detto Di Bernardo all’epoca dei fatti, ma non bastò a salvare L’insonne dal “rogo”.”

Beh, sì, l’anno scorso nessuno si preoccupò di valutare l’albo prima della sua stampa e ci fu una imposizione vera e propria. Questa volta, invece, c’è stato un dialogo rispettoso. Mi piace pensare che anche Desdemona, malgrado il suo proverbiale caratterino, avrebbe spento la sigaretta di sua spontanea volontà.
D’altra parte lei sa bene che il fumo uccide… anche Cronide ma con più spargimento di sangue.


Il bellissimo disegno di Lucilla Stellato mi pare una perfetta chiusura ;)

Giuseppe Di Bernardo

Programma dettagliato de L’InsonneNight

Posted in Parliamo di contenuti, Incontri on Aprile 28th, 2010

Scaletta della serata “Notte bianca a fumetti”

Condurrà Mauro Bruni, critico del fumetto e membro storico dello staff di Lucca Comics. Interverranno: Marco Turini, disegnatore Marvel, Stefano Bonfanti, autore umoristico della serie Zannablù, Jacopo Brandi, inchiostratore di Diabolik e Giuseppe Di Bernardo, disegnatore di Diabolik e sceneggiatore de L’Insonne e Cornelio. Ospiti a sorpresa, Isabella Mancini, la voce di Desdemona, Rosario Raho, uno dei disegnatori dell’albo e Francesco Matteuzzi, co-autore dell’albo.

Programma della serata:

Ore 22
Prima parte. “InsonneDay 2010″
Iniziamo con la proiezione del primo teaser video dedicato a Desdemona e alla notte bianca
Breve reading di Isabella Mancini tratto dal romanzo “La lunga notte de L’Insonne”.

Ore 22:10
Presentazione della serata e degli ospiti.
Parliamo dell’InsonneDay: chi è Desdemona, la vita editoriale, cos’è l’InsonneDay.
Presentazione dell’albo, autori, tema, propositi. L’insonne come audio fumetto (breve ascolto) e romanzo.
Proiezione del secondo teaser.

Ore 22:30
Inizio seconda parte: “La notte e il fumetto”.
Breve excursus del critico Mauro Bruni sui classici del fumetto legati alla notte (Kriminal, Satanik, Diabolik, etc).
Chiacchierata con gli ospiti e visione dei materiali video.
La notte di Marco Turini, tra erotismo e super eroi
Zannablù, il fumetto umoristico in giallo: “La notte del coccodrillo rampante”.

23:00
Chiusura con sessione di disegni dal vivo per i lettori fino alle 23:30!

Ingresso libero e intervenite numerosi!

InsonneDay 2010

Posted in Parliamo di contenuti, Incontri, Pubblicazioni on Aprile 19th, 2010

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Cover di Fabio Piacentini.

Dal 2005, ogni anno, si tiene L’InsonneDay, una festa itinerante che ha come obbiettivo far incontrare gli autori de L’Insonne con gli appassionati di fumetto. Negli anni scorsi, L’InsonneDay ha toccato diverse cittadine italiane, riscuotendo un grande successo. La prima occasione, grazie all’impegno di Marco Francesconi, si è concretizzata a Marina di Pietrasanta, dove un albo speciale è stato regalato sulla nota spiaggia della Versilia. L’anno seguente è stata la volta di Serravalle Pistoiese, e l’incontro tra lettori e autori si è tenuto durante il noto festival della letteratura noir. Nel 2008 a Manziana e nel 2009 a Rimini, l’occasione è stata offerta da due prestigiose mostre mercato del fumetto.
Nel 2010, per una volta “L’Insonneday” diventa “L’Insonnenight”, e alla quinta edizione del nostro evento, la “Notte Bianca fiorentina” e il suo “Insonnia Creativa”, sono state l’occasione perfetta per portare finalmente Desdemona all’ombra di Santa Maria del Fiore.
Un incontro col pubblico, una piccola esposizione di tavole disegnate e l’albetto speciale che avete tra le mani, sono il fulcro dell’iniziativa che avrà l’onore di essere ospitata presso la Biblioteca delle Oblate, la splendida struttura che diventa anche il palcoscenico di una nuova e specialissima avventura della DJ nottambula più amata del fumetto italiano. La Biblioteca delle Oblate (www.bibliotecadelleoblate.it) è un importante spazio culturale nel centro di Firenze, a pochi passi da Piazza Duomo. Ospitata nel suggestivo ex-convento trecentesco delle Oblate dal quale prende il nome, questa fornitissima biblioteca è un vero punto di riferimento per gli studenti e le famiglie fiorentine, anche grazie alle numerose attività e ai servizi che offre. La congregazione di “pie donne” che qui aveva sede, sorse alla fine del XIII secolo in concomitanza con l’antistante ospedale di S. Maria Nuova (fondato da Folco Portinari, il padre della celebre Beatrice dantesca), svolgeva attività di assistenza e manutenzione del nosocomio. Il termine “oblata” deriva dal latino e significa letteralmente “colei che si è offerta”, ossia che ha offerto la propria vita all’opera di assistenza altrui. Nel 1936 la struttura fu acquisita dal Comune di Firenze, poi, dagli anni cinquanta ha qui avuto sede la Biblioteca Comunale Centrale, trasferitasi dalla vecchia sede in Palazzo Vecchio, e che costituisce oggi la sezione di Conservazione e Storia locale della nuova Biblioteca. Tutto il complesso ha grande rilevanza storico-architettonica, in particolare per il chiostro più antico, con le bellissime terrazze del terzo e ultimo livello, e per gli altri cortili interni.
Come la tradizione de L’Insonneday esige, anche quest’anno è stato realizzato un albo speciale. Disegnato da Giorgio Pontrelli e scritto da Giuseppe Di Bernardo con la complicità di Francesco Matteuzzi, in “Notte bianca” Desdemona, oltre a improvvisarsi psicologa, indagherà sulla misteriosa figura della “Trentacanna”. La Trentacanna è un “bau bau” per bambini comune in tutta la Toscana e particolarmente presente a Firenze. Parente alla lontana della Befana, per la tradizione è una strega ghiotta di bambini disubbidienti. Tutta fantasia o c’è qualcosa di più? Lo scopriremo solo leggendo.

Appuntamento:

Venerdì 30 aprile, dalle ore 22 (orario da confermare)

Biblioteca delle Oblate, via dell’Oriuolo 26
Sala Sezione Contemporanea
Presentazione InsonneDay 2010 e tavola rotonda dal titolo : “Notte bianca a fumetti”.

Partecipano:

Mauro Bruni (DoubleShot)
Marco Turini (Marvel)
Jacopo Brandi (Diabolik)
Stefano Bonfanti (Zannablù)
Giuseppe Di Bernardo (Diabolik, Cornelio e L’Insonne)

 Ingresso libero!

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Tavola a matita tratta da “Notte Bianca”, l’albo speciale realizzato da Giorgio Pontrelli.

Recensione su Fumo di China

Posted in Parliamo di contenuti, Dicono di noi on Febbraio 25th, 2010

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Recensione tratta da Fumo di China n° 178 a firma di Stefano Perullo

“Buona la prova di Giuseppe Di Bernardo, qui nell’inedito ruolo di scrittore, che dimostra di essere padrone del mezzo e dotato di una prosa pulita ed efficace.”

Fumo di China è una importantissima e longeva rivista di critica al fumetto. Essere recensiti su queste pagine, e per di più a proposito di un romanzo, è un grande onore. Un privilegio per pochi. Ringrazio gli amici della rivista e specialmente Stefano, per questo piccolo grande regalo.

Anteprima Lucilla Stellato

Posted in Parliamo di contenuti on Gennaio 24th, 2010

Alcune tavole in anteprima della bravissima Lucilla Stellato. Questa sequenza è tratta da l’ultimo episodio de L’Insonne dal titolo “Opera al rosso” che vedrà la luce a marzo 2010. Tornano i personaggi del flashback del primo episodio, la zingara Zveza, il piccolo Isaia, il camerata Cafaggio e l’ufficiale nazista Galler…  Preparatevi per il gran finale.

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Giovani pennelli crescono

Posted in Parliamo di contenuti on Gennaio 19th, 2010

Walter Trono, ventidue anni, pugliese. Canta nei “Terremoto”, una cover band dei Litfiba. Un po’ fumettista un po’ rocker, e penso ai suoi genitori, che si sono ritrovati un figlio con due passioni che non fanno neppure una professione. Ma Walter è bravo e canta pure bene. Ha la testa giusta per farcela in entrambi i settori e tifiamo tutti per lui. Sta lavorando ad una storia breve de l’Insonne, dal titolo “Storia di cose e di case”, un racconto che verrà pubblicato a marzo su “Arcadia presenta”, il magazine delle Edizioni Arcadia. Dovete pensare che Walter ha avuto un compito difficile, in primis perché si è ritrovato a trattare con quella checca isterica che è il sottoscritto, in seconda battuta perché arriva dopo l’amica Emanuela Lupacchino, che ci ha regalato delle tavole davvero belle, in fine, perché la storia che sta disegnando è una storia intima, poetica, inizialmente lontana dal suo stile che è piuttosto super eroistico. Ma lui ce l’ha fatta. Walter ha avuto lo stomaco di beccarsi una tirata d’orecchio per alcune leggerezze grafiche, ma ha stretto i denti e si è rimesso, con entusiasmo, al lavoro, tornando in carreggiata e portandoci delle tavole di grande effetto e dimostrando una modestia e una maturità non da poco per un ragazzo della sua età. Io, a ventidue anni, non disegnavo di certo bene come lui eppure mi sentivo già Dio in terra. La terra l’ho poi vista da vicino quando ci ho sbattuto il muso, ma quella è un’altra storia. Insomma, questo post è per ringraziarlo del suo lavoro e per mostrarvelo in anteprima aspettando “Cartoomics 2010”.

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Consiglio vivamente di vedere anche il Walter Trono cantante. Sono certo che le nostre lettrici saranno particolarmente felici di questo regalo.

 

 

17 gennaio 2010

Posted in Parliamo di contenuti on Gennaio 17th, 2010

17 gennaio 1984. Buon compleanno Desdemona, sei probabilmente l’unico personaggio a fumetti a cui è stata data una data di nascita vera e propria e quindi anche una fine. Ti stai facendo grande, ma matura lo eri già. No ti ci vedo a soffiare sulle candeline, ma esprimi comunque un desiderio e speriamo diventi presto realtà.

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Disegno di Fabiano Ambu (L’Insonne n° 10 “Terribilis est locus iste”)

Flussi e riflussi

Posted in Parliamo di contenuti, Dicono di noi, Varie on Dicembre 26th, 2009

Alcuni dei lettori de L’Insonne, in questi anni, mi hanno chiesto che fine avesse fatto Andrea Polidori, il co creatore della serie. Oggi, in questo mesto santo Stefano, colgo l’occasione per far sentire la sua voce e la mia replica. La replica ad un carissimo amico con cui ho diviso momenti fantastici. Momenti che spero torneranno ancora molte volte.

Andrea, sul suo blog, scrive:

FLUSSI

La vita non è un continuum unico. Ognuno di noi vive di episodi, accadimenti e circostanze particolari e raramente ripetibili. Alcune di esse poi proseguiranno per tutta la nostra esistenza, altre invece durano il battito di palpebre. Altre ancora vorremmo restassero imperiture, per noi o per i posteri a cui le lasciamo.
L’artista crea il suo capolavoro per esaltarsi durante il concepimento e la realizzazione, compiacersene nel momento in cui la vede terminata e, soprattutto, per lasciare un qualcosa di sé al termine di una vita che comunque vada è un contratto a termine.
Ci sono esperienze però che ci sfuggono di mano. Non sempre è possibile prevedere le conseguenze di ciò che facciamo, o che non facciamo. Alcune volte le cose rotolano veloci e impreviste, e ci accorgiamo solo a giochi fatti di quali conseguenze abbiano portato le scelte, o le non-scelte, che abbiamo compiuto.
Capita che in gioventù si riponga tante speranze e tante energie in un progetto ambizioso. Solo pochi riescono a portarlo avanti rimanendo coerenti con sé stessi e con il patto fatto con il Fato, il quale ha permesso loro di cimentarsi in imprese sulla carta “impossibili”.
Ma il più grosso errore che un sognatore può fare è il non rimanere comunque con un piede per terra. Non è vero che i sogni debbano per forza di cose fare a pugni con la realtà. A volte succede di lasciare in mano ad altri il timone dei propri progetti, confidando che la situazione non muti mai. In realtà ognuno di noi cresce e cambia, e più o meno volontariamente personalizza le proprie creature anche non tenendo conto del desiderio delle altre persone che, suo parimenti, hanno contribuito alla loro realizzazione primaria. È così che ciò che si è creato con tanta cura e tanto sforzo, badando bene a tenerla lontano da certi pericoli, in realtà evolve proprio verso quel cammino che ci auguravamo non prendesse mai.
A me è capitato con un’esperienza artistica di cui, a tutt’oggi, rimane solo un pugno di ricordi felici e un nome stampigliato comunque in seconda di copertina. Perché per tutto il resto, di quel sogno razionale non rimane praticamente nulla. I principi cardine su cui ci eravamo basati sono stati smantellati tutti, soppiantati con i loro antitesi; mentre altri elementi sono stati inseriti a falsare una costruzione che del progetto originale ormai ha solo il colore della facciata.
Ciò non è capitato per dolo di alcuno (almeno spero), ma solo a causa della mia propensione a vivere di passioni momentanee e non coltivate con la dovuta metodicità. Così ho lasciato la mia creatura in mano ad altri, che l’hanno allevata bene, ma al di fuori degli schemi che una volta ci eravamo preposti.
Ora purtroppo è tardi per rimediare, e ciò che mi resta da fare è solo starmene seduto in un angolo a vedere ciò che la mia idea è diventata, rallegrandomi per la vita che qualcun altro ha saputo darle e, perché no, rammaricandomi per non essere riuscito a farmi sentire quando le è stato fatto intraprendere un cammino che proprio non riesco a condividere.

Andrea Polidori

Ed ecco il mio pensiero:
Leggo con colpevole ritardo il tuo malinconico post e ci ritrovo quello che più o meno mi hai sempre confessato. Come ho sempre fatto di persona, torno a giustificare le scelte fatte e a spiegare a chi ci legge, il perché di una metamorfosi che potrebbe apparire incomprensibile.
Togliamoci la maschera. Stiamo parlando de L’Insonne e della “trasformazione” che ha avuto dalla serie del 1994 a quella del 2005.
Quella mutazione che non ti rappresenta, però, continuo a sostenere che non sia mai avvenuta.
È noto, io sono propenso per il soprannaturale e tu sei un incallito razionalista. Il bianco e il nero. Per questo era divertente scrivere con te, comunque.
Sì, sono stati i migliori anni della mia vita, poveri, ma emozionanti e altamente alcolici.
Veniamo alla cronologia degli eventi, in modo che chi legge possa capire cosa diavolo sia successo.

Nel 1992, mentre facevo il servizio militare, chiesi ad Andrea di scrivere con me questa serie che avevo in testa. Nel ‘94, “Desdy Metus L’Insonne” diventa un fumetto gialla-thriller edita dalla Fenix che chiuderà dopo 3 episodi. Per i successivi dieci anni, Desdemona, nasce e muore diverse volte, fino a che nel 2005 viene ripresa con nuovi episodi dalla Free Books. Andrea non può accompagnarmi in questo viaggio e decido di portare avanti il progetto da solo, mediando tra le richieste dell’allora direttore editoriale, che voleva una storia più fantastica e la vecchia struttura gialla e razionale della serie. Oggi, la miniserie de L’Insonne si sta per concludere, edita dalle Edizioni Arcadia con il n°3 (ovvero il 13 della vecchia numerazione). In questo ultimo episodio si concluderanno anche le vicende più “misteriche” che girano intorno a Desdemona.

Credo ci sia un preconcetto di fondo che ti fa dire che: “I principi cardine su cui ci eravamo basati sono stati smantellati tutti, soppiantati con i loro antitesi”. Desdemona ha sempre il suo carattere. Esattamente come quello che le abbiamo dato insieme tanti anni fa. Così come gli altri protagonisti. Non posso dire pubblicamente tutto il resto, perché equivarrebbe a svelare le carte e rovinare la “sorpresona” dell’ultimo episodio. Sorpresona che ho visto anche nei tuopi occhi quando te l’ho accennata a voce.
Rispetto alla serie del ‘94, Desdy, ha in più una “misteriosa insonnia di origine traumatica” che sembra farle percepire una diversa forma delle cose. Si tratta di  un “potere” che però già appariva in Djambas (Titivillus, 2001), una storia breve scritta insieme. Ti dirò di più, anche la Desdemona del romanzo, che mi hai detto di non aver letto, è molto vicina alla Desdy delle origini. Per finire, anche quella che verrà pubblicata su “Arcadia Presenta”, il magazine delle Edizioni Arcadia, recupererà il format antico basato sulla struttura “radio-indagini”.
La cosa che mi preme, però, è ripetere fino all’esaurimento delle forze, che ho sempre cercato di rispettare il nostro “patto”, un accordo non scritto stipulato all’inizio di questo viaggio. Un patto che seguisse i binari su cui avevamo messo Desdemona e che soprattutto ti rispettasse come autore. La serie risente pesantemente dei miei gusti, e certamente non potevo scrivere di cose che non sento mie. Non avrei potuto scrivere solo delle storie gialle, primo perché le trovo poco emozionanti, secondo perché non lo so fare. In fondo, sette, più o meno segrete, appaiono già nel secondo episodio del ‘94 “Meclet, meclet”.
Desdemona è ancora e sarà sempre figlia nostra :)

Giuseppe Di Bernardo

Le novità presentate a Lucca Comics 2009

Posted in Parliamo di contenuti, Dicono di noi, Incontri, Pubblicazioni on Novembre 2nd, 2009

Allo Stand delle Edizioni Arcadia, durante la kermesse lucchese abbiamo presentato due nuove storie inedite de L’Insonne che potrete richiedere alla casa editrice. Spicca il primo numero del magazine “Arcadia presenta” che contiene storie di Federico Memola, Diego Cajelli e una fantastica copertina di Riccardo Burchielli.

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Il custode”

96 pagine in bianco e nero. 6,50 €

Nel Magazine “Arcadia presenta” troviamo una storia di 27 pagine in bianco e nero. Paolo, è l’enigmatico custode della Galleria dell’Accademia di Firenze e custodisce un amore segreto. Inconfessabile. La sua sola amica, Desdemona, gli dà voce nelle lunghe e calde notti estive fino a quando, quel piccolo uomo, sembra trasformarsi in un mostro orribile. Tratto da un racconto scritto da Giuseppe Di Bernardo e pubblicato nel romanzo la Lunga notte de l’Insonne edito da Marco Del Bucchia, il custode mescola sapientemente realtà e finzione fino ad un inaspettato colpo di scena finale. Disegnato da Emanuela Lupacchino, già alle prese con l’ultimo episodio della miniserie de l’Insonne edita dalle Edizioni Arcadia dal titolo “Opera al rosso”, “Il custode”, è il primo di una trilogia di racconti che vedranno Desdemona alle prese con nuove storie notturne, vere e proprie comédie humaine, brevi, poetiche e imprevedibili.

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Il male dentro”

96 pagine in bianco e nero. 5,90 €

“Il male dentro” è il titolo del penultimo capitolo della saga de L’Insonne, i nodi stanno per arrivare al pettine ed è giunto il momento di fare chiarezza nella vita di Desdemona. Ma non sarà così facile. I protagonisti di questo episodio sono due terroristi islamici inconsapevolmente messaggeri di una antica profezia scritta da Paracelso. Passato e presente si fondono sempre più indissolubilmente, riportando i nostri eroi a confrontarsi con il loro passato. Prendendo spunto da una vicenda di cronaca avvenuta durante l’intervento americano in Medioriente, gli autori, Giuseppe Di Bernardo e Francesco Matteuzzi per il soggetto e Francesca Da Sacco per la sceneggiatura, raccontano il tormento di una donna kamikaze alla ricerca di una vendetta che la porterà a confrontarsi con Desdemona. Ai disegni, i bravissimi Elena Cesana e Rossano Piccioni, insieme a uno dei pennelli storici della serie, Michela Da Sacco. Elena Cesana è stata scelta per il suo tratto essenziale e duro, coerente con la storia cruda che stiamo per raccontarvi, mentre Piccioni, autore proiettato verso il mercato francese, ci è parso adatto a realizzare la lunga sequenza in costume. La veterana Michela ci racconta, con il suo tratto fresco e dinamico, il passato da pugile del Boss. Una storia difficile, che solo Francesca Da Sacco, vincitrice del Premio Ayaaaak 2009 nella categoria “miglior volume” con Bambole di carne, edito dalle Edizioni Arcadia, poteva trattare con delicatezza e sensibilità.

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Gadget

Sono disponibili delle bellissime magliette de L’Insonne in versione uomo, dal taglio classico e da donna un una versione attillata e con scollo a “v”. Durante la fiera sono state regalate spillette e segnalibri per tutti.


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Per richiedere gli albi e le magliette contattare le Edizioni Arcadia, info@nuvoleshop.it oppure 035/226766

Altre info qui

Piccolo aggiornamento. Ecco la maglietta in tutta la sua bellezza.

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Censura, ultimo capitolo.

Posted in Parliamo di contenuti, Dicono di noi, Pubblicazioni on Agosto 12th, 2009

Sulla incresciosa faccenda della presunta “censura” all’albo “Anime mostruose” edito in occasione de L’InsonneDay di quest’anno, arriva il comunicato ufficiale di Cartoon Club.

Potete leggerlo qui.

Vorremmo però assicurare che ci sono copie disponibili presso la casa editrice e le potete ordinare contattando le Edizioni Arcadia. 

EDIZIONI ARCADIA
redazione@edizioniarcadia.com

Via Don Luigi Palazzolo,32
Tel/Fax 035226766
24122 Bergamo

 Archiviata, speriamo, questa faccenda, vi presento la nuova mano femminile che entra nello staff de L’Insonne. Si chiama Emanuela Lupacchino, ed è un vero portento. Tenetela d’occhio.

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