Notte bianca per Desdemona? NO SMOKING!
Posted in Parliamo di contenuti, Dicono di noi, Incontri, Varie on Aprile 29th, 2010L’amica Ludovica Zarrilli, con la bravura che la contraddistingue, ci ha dedicato un bell’articolo comparso sulle pagine on-line de “Il Corriere Fiorentino”.
Vi incollo alcuni passaggi, ma vi consiglio di leggere tutto l’articolo qui.
“Il personaggio nato dalla fantasia di Giuseppe di Bernardo, protagonista de L’insonne, fumetto sponsorizzato dal Comune per «Insonnia Creativa», perde la sigaretta. Per l’assessorato alla Cultura era un messaggio diseducativo.
Arthur Conan Doyle lo immaginava così il suo Sherlok Holmes: con la pipa fissa in bocca e guai a chi gliela toccava. E che dire dell’investigatore Philip Marlowe? Anche il personaggio di Raymond Chandler ha un debole per il tabacco e non fa in tempo a spegnere una bionda che ne ha già pronta un’altra. Ma non per tutti è così. Insomma, c’è sigaretta e sigaretta. Ad esempio quella di Desdemona Metus, personaggio nato dalla fantasia di Giuseppe di Bernardo (famoso per essere uno dei disegnatori di Diabolik) e protagonista della serie L’insonne, sembra non essere stata ben accolta dall’assessorato fiorentino alla cultura che ha sì sponsorizzato la pubblicazione di un albo speciale realizzato ad hoc per la Notte Bianca fiorentina, ma ha anche gentilmente chiesto all’autore di eliminare la sigaretta.
Il motivo? «Trattasi di messaggio diseducativo». E poco importa se il fumo è parte integrante dell’eroina del fumetto (ambientato a Firenze) che lavora di notte in una piccola radio locale e macina una cicca dopo l’altra mentre intrattiene il pubblico di radio amatori. Di Bernardo dice di aver tolto la sigaretta dalla copertina d’accordo con il Comune, a patto di lasciarla nella storia, dove diventa davvero un elemento caratterizzante del personaggio.”


Tengo a precisare che dall’ufficio che si occupava della faccend,a mi è stato chiesto “se fosse possibile togliere la sigaretta dalla copertina”, ma non si è trattato di una censura o di una imposizione! Io stesso, a ruoli invertiti, mi sarei comportato allo stesso modo. Ho spiegato all’ufficio in questione che si trattava di una caratteristica del personaggio e loro che hanno subito capito, mi hanno risposto che potevamo tenere la sigaretta. A quel punto, però, ho cercato di mettermi nei loro panni e per evitare ogni tipo di polemica pretestuosa e faziosa, ho chiesto al disponibilissimo Fabio Piacentini, mago della colorazione digitale, di cancellare la cicca. La cosa buffa è che pochi minuti fa, un giornalista mi ha chiamato per avere maggiori informazioni sulla faccenda. Credo sperasse in una bella polemica col Comune.
Invece nisba.
Ho trovato nell’ufficio dell’Assessore grande disponibilità e gentilezza, oltre che il piccolo finanziamento per mandare in porto questa edizione de “L’InsonneDay”. Sono un portatore sano di gratitudine.
Prosegue Ludovica:
“Ma non era la prima volta che l’insonne Desdemona faceva parlare di sé. Già l’anno scorso, poco prima della presentazione di un numero della serie in un centro commerciale della riviera romagnola durante il Cartoon club – festival del fumetto di Rimini - la distribuzione dell’albo è stata bloccata (il fumetto doveva essere donato ai visitatori del maxistore) perché il testo conteneva delle parolacce e descriveva il “cattivo” dicendo che di mestiere faceva il sottosegretario alla cultura. «E’ ovvio che gli autori de L’Insonne non intendevano identificare nessuna persona realmente esistente e che i fatti narrati sono solo frutto di fantasia», aveva detto Di Bernardo all’epoca dei fatti, ma non bastò a salvare L’insonne dal “rogo”.”
Beh, sì, l’anno scorso nessuno si preoccupò di valutare l’albo prima della sua stampa e ci fu una imposizione vera e propria. Questa volta, invece, c’è stato un dialogo rispettoso. Mi piace pensare che anche Desdemona, malgrado il suo proverbiale caratterino, avrebbe spento la sigaretta di sua spontanea volontà.
D’altra parte lei sa bene che il fumo uccide… anche Cronide ma con più spargimento di sangue.

Il bellissimo disegno di Lucilla Stellato mi pare una perfetta chiusura
Giuseppe Di Bernardo

















