Archive for the 'Dicono di noi' Category

Stiamo tornando!

Posted in Dicono di noi, Pubblicazioni on Agosto 21st, 2010

Non siamo morti.
Neppure siamo rimasti intossicati dall’inchistro dove sguazziamo.

Le Edizioni Arcadia non stanno fallendo e non ci pensano neppure a chiudere come qualche mentecatto va a dire in giro.

L’Insonne n° 3 (il tredici della vecchia numerazione), per la gioia di tanti e il dolore dei soliti tre invidiosi, vedrà la luce a Lucca Comics 2010. Disegni di Emanuela Lupacchino e di Lucilla Stellato. Finale al femminile per la prima serie italiana al femminile.
Per l’occasione verrà anche (probabilmente) stampato il secondo volume di “Arcadia Presenta” che conterrà una storia breve de L’Insonne disegnata da Walter Trono.

Intanto vi posto alcune tavole di Emanuela Lupacchino, neo acquisto MARVEL.
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Certo, la nostra assenza editoriale degli ultimi mesi non sarà dispiaciuta ad un “noto” critico del web che parla così pubblicamente del nostro personaggio:

“Ho una vera allergia per l’insonne, pretenziosa, mal sceneggiata da sempre, falsamente impegnata, e dal respiro corto.”

Io, invece trovo stucchevoli e rosiconi certi blog intellettualoidi che sputano sentenze e si celano dietro all’anonimato. Noi il fiato ce l’abbiamo lunghissimo. Da vendere. Sono sedici anni che lottiamo per esistere, perché vivere è un nostro diritto, come i lettori hanno il diritto di comprare o no e i “critici” di sfogarsi come preferiscono. A volte la vita è bastarda e bisogna pur far sfiatare qualche valvola. Le opinioni che ci interessano sono solo quelle dei lettori che ci riempiono di affetto e spendono decine di euro per comprare i nostri albi speciali su e-bay. Della paccottiglia partorita dall’era dell’eccesso virtuale ci interessa il giusto, anche se ci irrita parecchio vedere liquidare in due battute pretestuose l’onesto lavoro e la passione di tanti autori.

L’Insonne, un piccolo miracolo che continua a ripetersi

Posted in Dicono di noi, Incontri, Varie on Maggio 6th, 2010


Venerdì 30 aprile si è tenuta a Firenze la Notte Bianca che, come sapete, è stata l’occasione per la 5° occasione de L’InsonneDay. La serata è stata un successone di pubblico. Era dal ‘94 che non vedevo tanto entusiasmo e una sala così gremita, ma non mi dilungherò. Desidero solo ringraziare tutti, anche perché non mi vengono concetti più articolati. Grazie ai disegnatori Fabio Piacentini, Fabrizio Galliccia, Manuela Soriani, Salvatore Coppola, Giorgio Pontrelli, Alan D’Amico e Rosario Raho che hanno confezionato l’albo con i loro splendidi disegni. Un grazie speciale a Rosario che si è sobbarcato centinaia di chilometri per essere presente fisicamente all’incontro. Grazie a Francesco (Garlasco) Matteuzzi per la collaborazione ai testi e ad Alessio D’Uva per aver letterato e impaginato a tempo di record. Grazie a Mario Taccolini (capace di sottovalutare come nessuno chilometri e traffico) per aver editato e per aver sopportato i miei scleri. Grazie al Comune e alla Biblioteca delle Oblate, tutti gentilissimi e disponibili. Grazie a Mauro Bruni, presentatore della serata ed eminenza grigia del fumetto fiorentino. Grazie a Stefano Bonfanti e il suo Zannablù, a Jacopo Brandi e Marco Turini per averci raccontato la loro esperienza fumettistica ai microfoni delle Oblate. Grazie a Isabella Mancini per aver dato, ancora una volta, la sua voce a Desdemona. Grazie a Claudio e Mauro per i teaser video e a Pierpaolo per le foto. Grazie ai ragazzi della Comics, grazie a Tiziana (Sek) Barone e amici, Alessandro Galliotti, Hana, Ariadna e Marisa per aver condiviso la serata e la cena fino a notte fonda.

Grazie a tutti gli intervenuti, dicevo, in special modo grazie a Daniele che dopo l’incontro mi ha spedito una splendida mail che vi riporto con orgoglio…

“Ciao Giuseppe. Sono uno di quei ragazzi di Venerdì sera, precisamente quello che ti ha chiesto “Desdemona, microfono e sigaretta”, a proposito… Grazie! (per il disegno e per la sigaretta)

Una cosa che mi accomuna a Desdemona ce l’ho, lavoro anch’io in una radio locale… talmente locale che l’ascolto solo io e chi porto a giro in macchina :-) a parte gli scherzi, mi son dilettato solo un paio di volte a feste tra amici a “giocare” al DJ, facendo però scatenare e divertire i ragazzi e nei miei sogni ho lavorato a RADIO STREGA in un programma durante il giorno senza mai vedere Desdemona e dicendo agli ascoltatori molte meno cose di lei. Avrai capito che mi piace la musica (principalmente Rock senza dimenticare suo padre… il Blues), con nomi che vanno da Pink Floyd, Led Zeppelin, Deep Purple, Tom Waits evvia evvia evvia… MI piace il fumetto (quasi tutto italiano) Da L’insonne a Nathan Never, da Lazarus Ledd Jonathan Steel passando da John Doe e miniserie come Hammer e Greystorm o Demian tralasciando Dago solo perché è un po’ tardi per farmi tutta la serie! Mi piace il cinema, da Blade Runner sopra a tutti o i Tarantino movie e tanti altri… e infine mi piace leggere, tra fumetto e fumetto, qualche libro (anche se non sono uno di quelli che spolvera un libro in un giorno), non mi riesce di andare a letto senza aver letto qualcosa prima, mi fisso abbastanza su autori come Philip K. Dick; Maurice LeBlanc; l’accoppiata Francesco Guccini / Loriano Macchiavelli o fare il confronto tra libro/film e se non c’è un film girato me lo faccio da solo (nella mia mente)…

All’inizio della mail ti dicevo Grazie!

E Grazie continuo a dirtelo per avermi fatto sentire qualcosa dentro…

come quando mangi il tuo piatto preferito…

come quando stai bene con una Splendida Ragazza e vorresti che il tempo si fermasse

come quando sie ad un concerto dei Pink Floyd a Modena nel 1994 o Gilmour nel 2006 in piazza Santa Croce

come quando…

Ho cominciato a leggere le avventure di Desdemona nel periodo del militare, era come portarmi una fetta di Firenze a Mestre con un po’ di nostalgia di casa (è stato un periodo di una decina d’anni, tra la scuola prima e la ragazza dopo, che frequentavo Firenze quasi tutti i giorni). Nel numero due, se non ricordo male, fu nominato un locale di Prato… un mezzo colpo al cuore.

Poi la serie si è interrotta, poi è uscito “SONO TORNATA!” (che non trovo più e mi mangio le mani per cercarlo), mi sono illuso di poter ricominciare presto a leggere. Avete ripreso solo dopo diverso tempo ed ora, dopo una lunga sudata da parte vostra e da parte di noi lettori siamo quasi giunti alla fine, nel frattempo avete cambiato alcune piccole cose ma la serie è comunque splendida, come è in splendida forma Desdy. Ho messo da parte il numero 2 dell’arcadia per leggerlo insieme all’ultimo, pur sapendo che mi lascerà il magoncino qui, vicino alla bocca dello stomaco.

l’unica volta che ho sentito il magoncino per un fumetto è stato quando finii HAMMER. Mentre, riguardo a LA LUNGA NOTTE DELL’INSONNE… L’ho letto quest’estate in vacanza in Puglia e son riuscito a finire il libro e la vacanza quasi contemporaneamente (magone doppio!!!).

Spero di incontrarci di nuovo e soprattutto di rincontrarci su altre storie dell’Insonne, disegnata e scritta!

Ancora Grazie di tutto!”

Daniele Scuccimarra

Cosa posso aggiungere? Grazie a tutti ragazzi, perché ogni volta che Desdemona chiama, rispondete sempre: “presente!”

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Notte bianca per Desdemona? NO SMOKING!

Posted in Parliamo di contenuti, Dicono di noi, Incontri, Varie on Aprile 29th, 2010

L’amica Ludovica Zarrilli, con la bravura che la contraddistingue, ci ha dedicato un bell’articolo comparso sulle pagine on-line de “Il Corriere Fiorentino”.

Vi incollo alcuni passaggi, ma vi consiglio di leggere tutto l’articolo qui.

“Il personaggio nato dalla fantasia di Giuseppe di Bernardo, protagonista de L’insonne, fumetto sponsorizzato dal Comune per «Insonnia Creativa», perde la sigaretta. Per l’assessorato alla Cultura era un messaggio diseducativo.
Arthur Conan Doyle lo immaginava così il suo Sherlok Holmes: con la pipa fissa in bocca e guai a chi gliela toccava. E che dire dell’investigatore Philip Marlowe? Anche il personaggio di Raymond Chandler ha un debole per il tabacco e non fa in tempo a spegnere una bionda che ne ha già pronta un’altra. Ma non per tutti è così. Insomma, c’è sigaretta e sigaretta. Ad esempio quella di Desdemona Metus, personaggio nato dalla fantasia di Giuseppe di Bernardo (famoso per essere uno dei disegnatori di Diabolik) e protagonista della serie L’insonne, sembra non essere stata ben accolta dall’assessorato fiorentino alla cultura che ha sì sponsorizzato la pubblicazione di un albo speciale realizzato ad hoc per la Notte Bianca fiorentina, ma ha anche gentilmente chiesto all’autore di eliminare la sigaretta.
Il motivo? «Trattasi di messaggio diseducativo». E poco importa se il fumo è parte integrante dell’eroina del fumetto (ambientato a Firenze) che lavora di notte in una piccola radio locale e macina una cicca dopo l’altra mentre intrattiene il pubblico di radio amatori. Di Bernardo dice di aver tolto la sigaretta dalla copertina d’accordo con il Comune, a patto di lasciarla nella storia, dove diventa davvero un elemento caratterizzante del personaggio.”  

Tengo a precisare che dall’ufficio che si occupava della faccend,a mi è stato chiesto “se fosse possibile togliere la sigaretta dalla copertina”, ma non si è trattato di una censura o di una imposizione! Io stesso, a ruoli invertiti, mi sarei comportato allo stesso modo.  Ho spiegato all’ufficio in questione che si trattava di una caratteristica del personaggio e loro che hanno subito capito,  mi hanno risposto che potevamo tenere la sigaretta. A quel punto, però, ho cercato di mettermi nei loro panni e per evitare ogni tipo di polemica pretestuosa e faziosa, ho chiesto al disponibilissimo Fabio Piacentini, mago della colorazione digitale, di cancellare la cicca. La cosa buffa è che pochi minuti fa, un giornalista mi ha chiamato per avere maggiori informazioni sulla faccenda. Credo sperasse in una bella polemica col Comune.
Invece nisba.
Ho trovato nell’ufficio dell’Assessore grande disponibilità e gentilezza, oltre che il piccolo finanziamento per mandare in porto questa edizione de “L’InsonneDay”. Sono un portatore sano di gratitudine.

Prosegue Ludovica:

“Ma non era la prima volta che l’insonne Desdemona faceva parlare di sé. Già l’anno scorso, poco prima della presentazione di un numero della serie in un centro commerciale della riviera romagnola durante il Cartoon club – festival del fumetto di Rimini - la distribuzione dell’albo è stata bloccata (il fumetto doveva essere donato ai visitatori del maxistore) perché il testo conteneva delle parolacce e descriveva il “cattivo” dicendo che di mestiere faceva il sottosegretario alla cultura. «E’ ovvio che gli autori de L’Insonne non intendevano identificare nessuna persona realmente esistente e che i fatti narrati sono solo frutto di fantasia», aveva detto Di Bernardo all’epoca dei fatti, ma non bastò a salvare L’insonne dal “rogo”.”

Beh, sì, l’anno scorso nessuno si preoccupò di valutare l’albo prima della sua stampa e ci fu una imposizione vera e propria. Questa volta, invece, c’è stato un dialogo rispettoso. Mi piace pensare che anche Desdemona, malgrado il suo proverbiale caratterino, avrebbe spento la sigaretta di sua spontanea volontà.
D’altra parte lei sa bene che il fumo uccide… anche Cronide ma con più spargimento di sangue.


Il bellissimo disegno di Lucilla Stellato mi pare una perfetta chiusura ;)

Giuseppe Di Bernardo

Recensione su Fumo di China

Posted in Parliamo di contenuti, Dicono di noi on Febbraio 25th, 2010

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Recensione tratta da Fumo di China n° 178 a firma di Stefano Perullo

“Buona la prova di Giuseppe Di Bernardo, qui nell’inedito ruolo di scrittore, che dimostra di essere padrone del mezzo e dotato di una prosa pulita ed efficace.”

Fumo di China è una importantissima e longeva rivista di critica al fumetto. Essere recensiti su queste pagine, e per di più a proposito di un romanzo, è un grande onore. Un privilegio per pochi. Ringrazio gli amici della rivista e specialmente Stefano, per questo piccolo grande regalo.

Arigatò!

Posted in Dicono di noi, Varie on Febbraio 16th, 2010

Questo Desdemona di Emanuela Lupacchino è esposta all’Animator College di Tokyo. Ora siamo davvero internazionali.

Arigatò, Lupetta!

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Flussi e riflussi

Posted in Parliamo di contenuti, Dicono di noi, Varie on Dicembre 26th, 2009

Alcuni dei lettori de L’Insonne, in questi anni, mi hanno chiesto che fine avesse fatto Andrea Polidori, il co creatore della serie. Oggi, in questo mesto santo Stefano, colgo l’occasione per far sentire la sua voce e la mia replica. La replica ad un carissimo amico con cui ho diviso momenti fantastici. Momenti che spero torneranno ancora molte volte.

Andrea, sul suo blog, scrive:

FLUSSI

La vita non è un continuum unico. Ognuno di noi vive di episodi, accadimenti e circostanze particolari e raramente ripetibili. Alcune di esse poi proseguiranno per tutta la nostra esistenza, altre invece durano il battito di palpebre. Altre ancora vorremmo restassero imperiture, per noi o per i posteri a cui le lasciamo.
L’artista crea il suo capolavoro per esaltarsi durante il concepimento e la realizzazione, compiacersene nel momento in cui la vede terminata e, soprattutto, per lasciare un qualcosa di sé al termine di una vita che comunque vada è un contratto a termine.
Ci sono esperienze però che ci sfuggono di mano. Non sempre è possibile prevedere le conseguenze di ciò che facciamo, o che non facciamo. Alcune volte le cose rotolano veloci e impreviste, e ci accorgiamo solo a giochi fatti di quali conseguenze abbiano portato le scelte, o le non-scelte, che abbiamo compiuto.
Capita che in gioventù si riponga tante speranze e tante energie in un progetto ambizioso. Solo pochi riescono a portarlo avanti rimanendo coerenti con sé stessi e con il patto fatto con il Fato, il quale ha permesso loro di cimentarsi in imprese sulla carta “impossibili”.
Ma il più grosso errore che un sognatore può fare è il non rimanere comunque con un piede per terra. Non è vero che i sogni debbano per forza di cose fare a pugni con la realtà. A volte succede di lasciare in mano ad altri il timone dei propri progetti, confidando che la situazione non muti mai. In realtà ognuno di noi cresce e cambia, e più o meno volontariamente personalizza le proprie creature anche non tenendo conto del desiderio delle altre persone che, suo parimenti, hanno contribuito alla loro realizzazione primaria. È così che ciò che si è creato con tanta cura e tanto sforzo, badando bene a tenerla lontano da certi pericoli, in realtà evolve proprio verso quel cammino che ci auguravamo non prendesse mai.
A me è capitato con un’esperienza artistica di cui, a tutt’oggi, rimane solo un pugno di ricordi felici e un nome stampigliato comunque in seconda di copertina. Perché per tutto il resto, di quel sogno razionale non rimane praticamente nulla. I principi cardine su cui ci eravamo basati sono stati smantellati tutti, soppiantati con i loro antitesi; mentre altri elementi sono stati inseriti a falsare una costruzione che del progetto originale ormai ha solo il colore della facciata.
Ciò non è capitato per dolo di alcuno (almeno spero), ma solo a causa della mia propensione a vivere di passioni momentanee e non coltivate con la dovuta metodicità. Così ho lasciato la mia creatura in mano ad altri, che l’hanno allevata bene, ma al di fuori degli schemi che una volta ci eravamo preposti.
Ora purtroppo è tardi per rimediare, e ciò che mi resta da fare è solo starmene seduto in un angolo a vedere ciò che la mia idea è diventata, rallegrandomi per la vita che qualcun altro ha saputo darle e, perché no, rammaricandomi per non essere riuscito a farmi sentire quando le è stato fatto intraprendere un cammino che proprio non riesco a condividere.

Andrea Polidori

Ed ecco il mio pensiero:
Leggo con colpevole ritardo il tuo malinconico post e ci ritrovo quello che più o meno mi hai sempre confessato. Come ho sempre fatto di persona, torno a giustificare le scelte fatte e a spiegare a chi ci legge, il perché di una metamorfosi che potrebbe apparire incomprensibile.
Togliamoci la maschera. Stiamo parlando de L’Insonne e della “trasformazione” che ha avuto dalla serie del 1994 a quella del 2005.
Quella mutazione che non ti rappresenta, però, continuo a sostenere che non sia mai avvenuta.
È noto, io sono propenso per il soprannaturale e tu sei un incallito razionalista. Il bianco e il nero. Per questo era divertente scrivere con te, comunque.
Sì, sono stati i migliori anni della mia vita, poveri, ma emozionanti e altamente alcolici.
Veniamo alla cronologia degli eventi, in modo che chi legge possa capire cosa diavolo sia successo.

Nel 1992, mentre facevo il servizio militare, chiesi ad Andrea di scrivere con me questa serie che avevo in testa. Nel ‘94, “Desdy Metus L’Insonne” diventa un fumetto gialla-thriller edita dalla Fenix che chiuderà dopo 3 episodi. Per i successivi dieci anni, Desdemona, nasce e muore diverse volte, fino a che nel 2005 viene ripresa con nuovi episodi dalla Free Books. Andrea non può accompagnarmi in questo viaggio e decido di portare avanti il progetto da solo, mediando tra le richieste dell’allora direttore editoriale, che voleva una storia più fantastica e la vecchia struttura gialla e razionale della serie. Oggi, la miniserie de L’Insonne si sta per concludere, edita dalle Edizioni Arcadia con il n°3 (ovvero il 13 della vecchia numerazione). In questo ultimo episodio si concluderanno anche le vicende più “misteriche” che girano intorno a Desdemona.

Credo ci sia un preconcetto di fondo che ti fa dire che: “I principi cardine su cui ci eravamo basati sono stati smantellati tutti, soppiantati con i loro antitesi”. Desdemona ha sempre il suo carattere. Esattamente come quello che le abbiamo dato insieme tanti anni fa. Così come gli altri protagonisti. Non posso dire pubblicamente tutto il resto, perché equivarrebbe a svelare le carte e rovinare la “sorpresona” dell’ultimo episodio. Sorpresona che ho visto anche nei tuopi occhi quando te l’ho accennata a voce.
Rispetto alla serie del ‘94, Desdy, ha in più una “misteriosa insonnia di origine traumatica” che sembra farle percepire una diversa forma delle cose. Si tratta di  un “potere” che però già appariva in Djambas (Titivillus, 2001), una storia breve scritta insieme. Ti dirò di più, anche la Desdemona del romanzo, che mi hai detto di non aver letto, è molto vicina alla Desdy delle origini. Per finire, anche quella che verrà pubblicata su “Arcadia Presenta”, il magazine delle Edizioni Arcadia, recupererà il format antico basato sulla struttura “radio-indagini”.
La cosa che mi preme, però, è ripetere fino all’esaurimento delle forze, che ho sempre cercato di rispettare il nostro “patto”, un accordo non scritto stipulato all’inizio di questo viaggio. Un patto che seguisse i binari su cui avevamo messo Desdemona e che soprattutto ti rispettasse come autore. La serie risente pesantemente dei miei gusti, e certamente non potevo scrivere di cose che non sento mie. Non avrei potuto scrivere solo delle storie gialle, primo perché le trovo poco emozionanti, secondo perché non lo so fare. In fondo, sette, più o meno segrete, appaiono già nel secondo episodio del ‘94 “Meclet, meclet”.
Desdemona è ancora e sarà sempre figlia nostra :)

Giuseppe Di Bernardo

Le novità presentate a Lucca Comics 2009

Posted in Parliamo di contenuti, Dicono di noi, Incontri, Pubblicazioni on Novembre 2nd, 2009

Allo Stand delle Edizioni Arcadia, durante la kermesse lucchese abbiamo presentato due nuove storie inedite de L’Insonne che potrete richiedere alla casa editrice. Spicca il primo numero del magazine “Arcadia presenta” che contiene storie di Federico Memola, Diego Cajelli e una fantastica copertina di Riccardo Burchielli.

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Il custode”

96 pagine in bianco e nero. 6,50 €

Nel Magazine “Arcadia presenta” troviamo una storia di 27 pagine in bianco e nero. Paolo, è l’enigmatico custode della Galleria dell’Accademia di Firenze e custodisce un amore segreto. Inconfessabile. La sua sola amica, Desdemona, gli dà voce nelle lunghe e calde notti estive fino a quando, quel piccolo uomo, sembra trasformarsi in un mostro orribile. Tratto da un racconto scritto da Giuseppe Di Bernardo e pubblicato nel romanzo la Lunga notte de l’Insonne edito da Marco Del Bucchia, il custode mescola sapientemente realtà e finzione fino ad un inaspettato colpo di scena finale. Disegnato da Emanuela Lupacchino, già alle prese con l’ultimo episodio della miniserie de l’Insonne edita dalle Edizioni Arcadia dal titolo “Opera al rosso”, “Il custode”, è il primo di una trilogia di racconti che vedranno Desdemona alle prese con nuove storie notturne, vere e proprie comédie humaine, brevi, poetiche e imprevedibili.

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Il male dentro”

96 pagine in bianco e nero. 5,90 €

“Il male dentro” è il titolo del penultimo capitolo della saga de L’Insonne, i nodi stanno per arrivare al pettine ed è giunto il momento di fare chiarezza nella vita di Desdemona. Ma non sarà così facile. I protagonisti di questo episodio sono due terroristi islamici inconsapevolmente messaggeri di una antica profezia scritta da Paracelso. Passato e presente si fondono sempre più indissolubilmente, riportando i nostri eroi a confrontarsi con il loro passato. Prendendo spunto da una vicenda di cronaca avvenuta durante l’intervento americano in Medioriente, gli autori, Giuseppe Di Bernardo e Francesco Matteuzzi per il soggetto e Francesca Da Sacco per la sceneggiatura, raccontano il tormento di una donna kamikaze alla ricerca di una vendetta che la porterà a confrontarsi con Desdemona. Ai disegni, i bravissimi Elena Cesana e Rossano Piccioni, insieme a uno dei pennelli storici della serie, Michela Da Sacco. Elena Cesana è stata scelta per il suo tratto essenziale e duro, coerente con la storia cruda che stiamo per raccontarvi, mentre Piccioni, autore proiettato verso il mercato francese, ci è parso adatto a realizzare la lunga sequenza in costume. La veterana Michela ci racconta, con il suo tratto fresco e dinamico, il passato da pugile del Boss. Una storia difficile, che solo Francesca Da Sacco, vincitrice del Premio Ayaaaak 2009 nella categoria “miglior volume” con Bambole di carne, edito dalle Edizioni Arcadia, poteva trattare con delicatezza e sensibilità.

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Gadget

Sono disponibili delle bellissime magliette de L’Insonne in versione uomo, dal taglio classico e da donna un una versione attillata e con scollo a “v”. Durante la fiera sono state regalate spillette e segnalibri per tutti.


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Per richiedere gli albi e le magliette contattare le Edizioni Arcadia, info@nuvoleshop.it oppure 035/226766

Altre info qui

Piccolo aggiornamento. Ecco la maglietta in tutta la sua bellezza.

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Censura, ultimo capitolo.

Posted in Parliamo di contenuti, Dicono di noi, Pubblicazioni on Agosto 12th, 2009

Sulla incresciosa faccenda della presunta “censura” all’albo “Anime mostruose” edito in occasione de L’InsonneDay di quest’anno, arriva il comunicato ufficiale di Cartoon Club.

Potete leggerlo qui.

Vorremmo però assicurare che ci sono copie disponibili presso la casa editrice e le potete ordinare contattando le Edizioni Arcadia. 

EDIZIONI ARCADIA
redazione@edizioniarcadia.com

Via Don Luigi Palazzolo,32
Tel/Fax 035226766
24122 Bergamo

 Archiviata, speriamo, questa faccenda, vi presento la nuova mano femminile che entra nello staff de L’Insonne. Si chiama Emanuela Lupacchino, ed è un vero portento. Tenetela d’occhio.

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Perchè le 10.000 copie de L’Insonne non sono state regalate in occasione dell’InsonneDay?

Posted in Parliamo di contenuti, Dicono di noi, Incontri, Varie, Pubblicazioni on Luglio 27th, 2009

No, non sarà un post pieno di rancore.

Trovo sia veramente inutile fare polemica e penso che prima di giudicare le persone ci si debba mettere nei loro panni. Per questo, vi racconterò come sono andate le cose, ma non intendo colpevolizzare chi ha fatto delle scelte anche difficili.

Ma facciamo un passo indietro.

Come ogni anno si è svolto L’InsonneDay, la festa dedicata a Desdemona, l’occasione per gli autori e i lettori di fare quattro chiacchiere insieme.

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La festa, organizzata durante Rimini Comix è stata un successone, anche grazie al lavoro fantastico di tutto lo staff di Cartoon Club. A quelle persone, il mondo del fumetto dovrebbe fare un monumento. Come ogni anno, anche in questo caso, abbiamo realizzato un albo speciale dal titolo “Anime Mostruose”, disegnato dal grandissimo Alessio Fortunato che ha illustrato magistralmente una mia storia. Questo albo speciale è stato stampato in 11.000 copie e doveva essere distribuito in un centro commerciale sponsor dell’iniziativa e teatro di una bellissima mostra espositiva delle tavole de L’Insonne. Una grossa occasione per veicolare il fumetto verso nuovi possibili fruitori.

Ma il diavolo fa le pentole e non i coperchi.

L’Insonne è una testata difficile. In un contesto di intrattenimento, da sempre cerchiamo di mettere in scena storie che abbiano più piani di lettura e spesso una morale di denuncia sociale. Trovo che il fumetto dedicato ad un pubblico maturo abbia questa grande forza: deve parlare della realtà e deve essere incisivo. Nella serie regolare de L’Insonne abbiamo provato a farlo e in questo speciale non abbiamo cambiato registro. Abbiamo affrontato temi come la droga, la società dell’immagine, ma soprattutto la faccia nascosta del potere, rappresentato da un personaggio che è la vera pietra dello scandalo di questa storia. Per una serie di sfortunati eventi, complice soprattutto la fretta, la direzione della azienda sponsor ha visto l’albo soltanto dopo che era stato stampato. Manifestando la propria perplessità, in un primo momento ha puntato il dito su certi termini scurrili che vengono usati nella storia. Parolacce (aveva ragione mia madre… ne ho sempre dette troppe).

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Considerazione opinabile, visto che trovo ridicolo e ipocrita che un fumetto che ha velleità di essere “ keep it real”, si ricorra a frasi non usate nel gergo di tutti i giorni. Possiamo far finta che non esistano per non turbarci troppo.

Va bene, la prossima volta scriverò “acciderbolina”.

Il problema più grosso, però, è arrivato dopo, quando nella storia, si presenta il cattivo e si dice che è un “sottosegretario alla cultura”. Ecco cosa succede a realizzare una serie ambientata in Italia. La direzione dell’azienda ha visto nella identificazione del un ruolo politico una minaccia. Qualche sprovveduto, o persona in malafede, avrebbe potuto pensare che il cattivo della nostra storia potesse essere identificato in un uomo politico vero, in carne ed ossa, e scatenare una marea di polemiche.

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E’ ovvio che gli autori de L’Insonne non intendevano identificare nessuna persona realmente esistente e che i fatti narrati sono solo frutto di fantasia. Ma questo non è stato  sufficiente ad  evitare che la diffusione degli albi venisse bloccata per evitare complicazioni

L’albo non era politicamente corretto e poteva mettere l’azienda in cattiva luce.

Tutto questo è legittimo, ma una riflessione non può non venirmi. Prendiamo la televisione: se uno sponsor non vuole essere abbinato a programmi scomodi, di denuncia, oppure semplicemente fuori dalla morale comune, impedirà di fatto a questi programmi di sopravvivere. Non si tratta di una vera e propria censura, ma in pratica lo è e non mi dilungo sulle ricadute di questo fenomeno nella cultura del nostro paese.

Aveva ragione chi mi diceva che il cinema e la televisione trattano con difficoltà argomenti come la corruzione nella polizia, perché polizia, carabinieri etc non offrono più gratuitamente l’uso di auto, divise e accessori che devono quindi essere noleggiate dalla produzione.

Ma non me la sento di attaccare l’azienda per la scelta fatta, anche perché comunque ci ha ospitato, ha allestito per noi una splendida mostra e, inconsapevolmente,  ha trasformato il nostro tradizionale albetto in una vera rarità. Solo poche copie si sono salvate dal “rogo” e i collezionisti si sono già lanciati sulla succosa preda. Acquistarne una copia prima che si esauriscano del tutto, sarà un buon modo per protestare contro questa specie di censura.

In chiusura mi preme ringraziare di nuovo gli amici di Cartoon Club e di Rimini Comix che ogni anno ci accolgono a braccia aperte e che si fanno in quattro per dare dignità al fumetto. Grazie, potrete contare in eterno su di me e su Desdemona. Grazie ai collaboratori che hanno permesso a Desdy di vivere ancora. Grazie a tutti gli amici lettori che sono venuti a trovarci e che hanno letteralmente “fumato” tutte le spille che erano in omaggio e anche gli albetti (anche quelli che non erano in omaggio ma che nella foga sono spariti). Ci vediamo al prossimo Insonneday.

Grazie infine anche al centro commerciale che ci ha ospitato, nella speranza che in un’altra occasione si trovi il linguaggio giusto che soddisfi il loro desiderio di non esporsi e il nostro bisogno di raccontare il mondo che non è sempre pulito e lindo come un luccicante grande magazzino.

Arriva la censura!

Posted in Dicono di noi, Incontri on Luglio 24th, 2009

Piccola (si fa per dire) notizia dell’ultima ora.
Molto probabilmente, per motivi non dipendenti dalla volontà degli autori e dell’Editore, gli albi speciali NON verranno regalati presso il centro commerciale Le Befane.
Il motivo è piuttosto “gustoso” e credo avremo tempo di parlarne dopo la fiera… intanto guardatevi questa striscia che ha progocato diversi mal di stomaco.

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